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Domande frequenti (FAQ)
-Perché il teatro è una delle cose più importanti! Il teatro è indispensabile: alimenta la nostra intelligenza, il nostro senso critico, la nostra conoscenza del mondo e di noi stessi. E degli altri. Il teatro e la cultura in generale sono la nostra identità: ne abbiamo bisogno, ogni giorno. Ora più che mai.
-Accostare queste due dimensioni, quella del quotidiano e quella del teatro, che si muove in uno spazio eminentemente extraquotidiano, può apparire un paradosso. E in effetti lo è, ma solo in certo grado. E poi ci piacciono i paradossi! Questa dialettica Mondo-Teatro di cui con tanta consapevolezza parla il nostro Carlo Goldoni, permea in realtà l'esistenza di tutti noi proprio in termini di quotidiano – sì, anche di chi il teatro non lo fa in termini di professione-. Perché noi ogni giorno SIAMO teatro, narrazione, dramma. Tutto il mondo è teatro, afferma Jaques in Shakespeare. Non c'è mondo senza teatro, insinua Edward Bond. E poi chi lavora in teatro deve studiare, esercitarsi quotidianamente...
-A noi sembra che questo momento storico ci stia rendendo di nuovo consapevoli del valore delle piccole cose, o no? Piccoli gesti: aprire un libro, imparare a fare il pane, chiamare un amico, scrivere una poesia, parlare di teatro... Da piccoli gesti possono nascere grandi cose. Pensa al Piccolo Teatro di Paolo Grassi e Giorgio Strehler, al loro piccolo grande sogno di un teatro d'arte che fosse davvero per tutti! Certo, il nome che abbiamo scelto è anche un omaggio al loro lavoro.
-Il quotidiano nel tempo dilatato della pandemia ci porta a sperimentare le relazioni in modo differente. La casa spesso diventa anche il luogo di lavoro e dunque, per chi il teatro lo vive come professione, in questi giorni la casa è il nostro teatro. Ogni giorno sulla pagina Facebook pubblicheremo una frase come spunto di riflessione, briciole di Teatro, in modo da arrivare alla fine della settimana a comporre un palinsesto di temi sui quali ci proponiamo di chiacchierare insieme a molti altri amici che si occupano di teatro. Ma non solo, vogliamo aprire un dialogo con persone che si occupano dell'umano, delle sue contraddizioni e dei suoi paradossi, in ambiti molto diversi. Per riflettere insieme. Per ripensare il teatro di domani. Il mondo di domani. Un domani che è già oggi.
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